Ancora sulla biblioteca

La risposta dell'assessore comastri e le nostre considerazioni

L'Assessore alla Cultura del Comune di Carpineti risponde alla nostra nota sullo stato delle biblioteca.
Questa è la risposta dell'assessore.

Di seguito alcune precisazioni che ci sembrano necessarie.

Ringraziamo l'assessore per la risposta.
Peccato che non riguardi, se non minimamente, l'argomento del nostro comunicato.
Noi non abbiamo parlato di organizzazione di eventi, che per altro sono sempre stati fatti, ma di investimenti nell'acquisto di libri.
Se avessimo voluto ragionare di eventi, lo avremmo fatto.
L'assessore Comastri ammette che nel 2018 non hanno previsto acquisti di libri e si giustifica dicendo che erano in attesa del bando per il Piano di Sviluppo Rurale. Peccato che fosse evidente dai dati che abbiamo mostrato che non si tratta di assenza di fondi solo nel 2018.
L'anno scorso si sono spesi poco più di € 1.000, dal 2014 il taglio è più del 90%.
E, lo ripeteremo fino a sgolarci, sono pochissimi soldi sia in valore assoluto, sia in rapporto al bilancio, sia in rapporto al vostro avanzo di amministrazione, sia in rapporto alle spese che avete progettato e che state mettendo in esecuzione.

Con questi numeri il bando ci pare davvero una giustificazione traballante.
Anche perché non riguarda l'acquisto di libri.
Il testo del bando così come era comprensibile dai giornali e come si legge sul sito della Regione, riguarda l'informatizzazione delle biblioteche. "Sono ammissibili", si legge, "interventi finalizzati alla informatizzazione, dotazione di strumenti informatici e software, comprensivi di progettazione".
Non per niente il titolo del bando parla di Contenuti ICT.
Se l'hanno consigliata di non mettere risorse a bilancio e aspettare questo bando per acquistare libri, l'hanno davvero consigliata male.
D'altra parte un bando pubblico che finanzia l'acquisto del patrimonio di una biblioteca al 100%, senza risorse proprie dell'Ente, sarebbe un bando piuttosto strano.
Quest'anno la Biblioteca avrà € 500 euro di spesa e nulla più.

È vero che esiste il prestito interbibliotecario, ma non ci pare un buon motivo per non comprare libri.
Il patrimonio è la prima ricchezza della biblioteca.
Senza libri la biblioteca muore, non si può fare con i libri degli altri.
La biblioteca non nasce per presentare libri o ospitare corsi di qualche genere. È il veicolo principale della cultura pubblica di una comunità.
L'assessore cita i cali delle altre biblioteche e lo fa con dati non proprio corretti, come si può facilmente vedere sul sito dell'OPAC Reggio Emilia, ma non importa.
Non ci pare un gran sollievo che Carpineti perda prestiti e utenti e neppure una situazione da prendere come esempio.
Castelnovo, ad esempio, perde, ma molto meno degli altri, in controtendenza.
Sarà la professionalità su cui hanno investito?

Un'ultima cosa. Nella nostra nota c'era una piccola parte che riguardava la concessione degli immobili di proprietà del Comune alle associazioni.
Prendiamo atto che su quel punto non avete nulla da dire.
Ogni volta che riceviamo una risposta c'è sempre qualche parte che viene omessa.
Forse si tratta di silenzio assenso.



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