massimo zamboni

nessuna voce dentro

07 aprile 2018 - H: 17.00
Biblioteca di Carpineti

Massimo Zamboni Ŕ nato a Reggio nell'Emilia nel 1957.
╚ musicista, cantautore e scrittore. ╚ stato chitarrista e compositore del gruppo punk rock italiano Cccp e dei Csi.

Per Einaudi ha pubblicato L'eco di uno sparo (2015).
Per Donzelli, prove tecniche di resurrezione (2011). Per Fandango, Emilia parabolica (2002). Per Nda Press, In Mongolia in retromarcia (2013) e L'estinzione di un colloquio amoroso (2010). per Mondadori, Il mio primo dopoguerra (2005).

Il suo sito Ŕ www.massimozamboni.it
In autostop verso Berlino, senz'altra ragione che la voglia di andare: quando la vita parte, non si pu˛ multare l'eccesso di giovent˙. Il Muro corre ancora in mezzo alla cittÓ, come un limite insensato e tangibile. Contro quella parete preme tutto il mondo conosciuto. Il racconto autobiografico e palpitante di una lunga estate tumultuosa, un'estate di liberazione.

Da Reggio Emilia in autostop fino a Berlino Ovest. ╚ il 1981 e Massimo Zamboni ha ventiquattro anni: pi˙ che scappare dalla provincia, ha addosso una fame inappagata di vita. Come ogni ragazzo, di ogni epoca. Berlino, in quella lunga estate, sembra essere la cittÓ dei giovani, e della musica, della voglia di futuro, delle case occupate, un mix irripetibile di intensitÓ e fragilitÓ. E poi c'Ŕ il Muro. Entra in scena sommessamente, quasi soffocato dalla vitalitÓ dell'esperienza cittadina, per poi impadronirsi dello spazio e del senso rivelandosi autentico coprotagonista del racconto. źPer i tedeschi "Muro" Ŕ sostantivo femminile. ╚ una signora, die Mauer. Una signora muraglia austera e disadorna, dal seno piatto, vestita di grigio╗. Massimo di giorno serve ai tavoli di un tipico ristorante italiano, źavamposto della meridionalitÓ pi˙ spermatica e terrosa╗, la notte si trascina solitario tra le macerie della cittÓ verso i locali pi˙ underground. Ma non si pu˛ sempre camminare nelle scarpe degli altri, frequentando le loro avventure. Forse non resta che ripartire. Ma proprio sulla pista di uno di quei locali berlinesi, avviene un inspiegabile e imprevedibile riconoscimento. Due ragazzi di Reggio Emilia, amici in comune e stesse militanze alle spalle, si incontrano per la prima volta. E da quell'incontro deflagrante nascerÓ poi uno dei gruppi ancora oggi pi˙ amati del panorama musicale italiano, CCCP Fedeli alla linea.

źQuello che non posso immaginare Ŕ quanti miei coetanei da tutta Europa stiano convergendo sopra Berlino. Rasati, capelloni, isterici, gioiosi, intossicati: piccole schegge sconclusionate in cerca di qualcosa che non sanno╗.
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